QUANDO LA NOSTRA CUCINA INCONTRA IL MONDO

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QUANDO LA NOSTRA CUCINA INCONTRA IL MONDO

TTG INCONTRI E LE SCUOLE DI CUCINA

Tornata dalle ferie quest’anno il mio datore di lavoro mi informa che a metà ottobre dovrò andare a Rimini in occasione del TTG Incontri, la più importante fiera italiana del settore del turismo nazionale ed internazionale. Sulla carta sembrava un grande evento ma io pensavo solo una cosa: “oddio questa trasferta non la voglio proprio fare!!!!

Una volta arrivata a Rimini si è aperto un mondo davanti ai miei occhi, proprio nel senso letterale del termine. Tutto il mondo, tutte le principali agenzie del Turismo erano lì, in una grande fiera.

Devo dire che oggi non posso che ringraziare chi mi ha fatto vivere questa esperienza.
E’ il Marketplace internazionale, un business to business dove puoi metterti in contatto con tutti i principali e potenziali clienti.
Dopo aver fotografato, incontrato persone e scambiato sorrisi, la mia attenzione primaria cade su due stand dedicati alle scuole di cucina, che propongono lezioni rivolte a stranieri provenienti da tutto il mondo.
Ero totalmente affascinata da queste aziende che puntano proprio ad insegnare a chiunque sia in viaggio nel Bel Paese come scegliere le materie prime, infatti molti corsi partono da un preliminare tour al mercato rionale, e poi tutti in cucina a preparare ricette italiane.
La cosa che mi ha colpito principalmente è che nelle due scuole la scelta della location dove fare lezione erano a dir poco spettacolari, si perché non sono le solite cucine ma sono delle vere e proprie case, loft ristoranti nei punti più belli di Roma, adibite a scuole.
Vi svelo i loro nomi di queste scuole:

InRome Cooking S.r.l. situata a Corso del Rinascimento, 65 – Roma

Fabiolous – Cooking Day  via della Trinità dei Pellegrini, 20 – Roma

Partiamo da InRome Cooking, la cui filosofia è quella di utilizzare durante i corsi tutti alimenti freschi, locali e stagionali dei migliori produttori italiani e delle aziende agricole biologiche. Una scuola che propone lezioni sia private che condivise, lezioni familiari o tour culinari. La location dei corsi è un appartamento storico nel centro di Roma, precisamente su Corso del Rinascimento, dietro l’angolo di piazza Navona, in altre parole nel cuore storico della capitale. La residenza è stata ristrutturata nel 2016 e conserva un dipinto nel soffitto che risale al XVII secolo. Fornita di una cucina professionale e di una grande sala da pranzo che permette di cucinare pizza, pasta, gelato e tanto altro. La capienza massima per una lezione in questo appartamento è di 45 persone, ma nel caso ci siano dei gruppi più affollati il corso si trasferirà in un ristorante – pizzeria storico  il Passetto. I proprietari della stessa scuola di cucina, Marilena e Salvatore Barbieri, fratelli e “figli-d’arte” hanno recentemente ristrutturato lo storico Passetto, alle porte di Piazza Navona. La cucina è supervisionata dallo Chef Arcangelo Dandini, romano dei Castelli, ormai da 20 anni a Roma, e affiancato da Maria Ferrini, il cui obiettivo è quello di riportare ai romani il ristorante borghese italiano che ha fatto la storia in una città come Roma. Credo che andremo presto a degustare il loro nuovo menù.

 

 

 

 

Al Fabiolous Cooking Day la formula è la stessa, portare principalmente la passione per la buona cucina a clienti soprattutto stranieri in viaggio in Italia, attraverso lezioni, tour gastronomici ed eventi privati, ma in questo caso le location sono dislocate in sette diverse posizioni di Roma. La giornata parte da un vero e proprio viaggio culinario attraverso le vie e i mercati di Roma, l’obiettivo è proprio quello di vivere la cucina italiana come farebbe un romano: si possono assaggiare i tipici cibi da strada e  poi preparare pasta o pizza utilizzando le ricette tradizionali. Lo chef e ideatore di questa scuola è Fabio Bongianni, proprietario del ristorante nel cuore di Roma That’s Amore, di origine romana, insegnante in molti corsi di cucina negli Stati Uniti e in Europa.
Vi cito solo alcune delle bellissime location adibite per i corsi di cucina:

LOFT ISOLA TIBERINA, l’unico appartamento privato visitabile nell’isola tiberina.
PALAZZO TAVERNA, a metà tra Ponte Sant’Angelo e Piazza Navona, dimora storica di famiglie nobili, è uno dei palazzi più belli e suggestivi di Roma.

 

Dopo questa esperienza ho scoperto un nuovo mondo. Credo ce ne siano davvero molte di queste scuole in Italia.

Dopotutto la cucina italiana è così ricca di gusti, sapori, tradizioni che tutto il mondo ci invidia, non potevamo non avere delle scuole rivolte a coloro che vogliono portare nel loro Paese di origine un po’ della nostra cucina.

 

Possediamo un tesoro unico ed è bello condividerlo con tutto il mondo.

 

Estate al fresco? Meglio se al Polo

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Tortini di ricotta e limone

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Tortini di ricotta e limone di Erica De Falco Ricetta Ingredienti: 350 gr di ricotta di pecora 150 gr di zucchero (100 gr per il tortino e 50 gr per la crema al limone) 5 uova (3 per il tortino e 2 per la crema) 20 gr di fecola di patate 20 gr...

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Flan di broccoletti

Flan di broccoletti

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Flan di broccoletti

di Erica De Falco

 

Ricetta

Ingredienti:
  • 100 gr di broccoletti
  • 100 gr di panna
  • 1 uovo
  • 1 o 2 alici
  • 1 peperoncino
  • una noce di burro
  • 100 gr di pangrattato
  • 20 gr di parmigiano
  • succo di lime
  • 4 gamberi
  • Q.b. di aglio, olio di oliva, sale
Procedimento :

Sbollentare i broccoletti in acqua bollente per circa due minuti, scolarli in una ciotola con acqua e ghiaccio così da bloccare la cottura, strizzarli per togliere l’acqua in eccesso e ripassarli in padella con uno spicchio di aglio schiacciato, alici tritate e peperoncino per circa 5 minuti, giusto il tempo di farli insaporire. Successivamente frullarli con un frullatore ad immersione, unire la panna, 1 uovo intero, il parmigiano e infine il sale. Imburrare i pirottini e infarinarli con il pangrattato, porli in una teglia dove aggiungeremo dell’acqua fino a coprirla a metà. Cuocere in formo a 140 gradi per circa 30 minuti.

Mentre aspettiamo la cottura dei Flan iniziare a pulire i gamberi tagliandoli a cubetti piccoli, condire con sale, olio di oliva e succo di lime. Con l’aiuto di due cucchiai formiamo due mezzelune con i gamberi e impiattiamo il tutto.

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Tortini di ricotta e limone

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Good Food

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“Good Food”

Sul Red Carpet del Festival del Cinema di Roma 2017 sfila la Dieta Mediterranea.

La locandina del Cortometraggio “Good food”

Tra lustrini, paillettes, tacchi a spillo e red carpet molti personaggi del mondo dello spettacolo hanno assistito, in anteprima al Festival del cinema di Roma, alla proiezione di “Good food”, un cortometraggio ideato da Gianluca Mech e prodotto da Gianluca Cerasola per Morol, che vede come protagonisti Salvatore Esposito, Justine Mattera e Giorgio Colangeli.

Il corto dura circa 15 minuti e in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta e certificazione della Dieta mediterranea, pone l’attenzione su un argomento davvero importante al giorno d’oggi, la sana alimentazione.

La Dieta Mediterranea dal 16 novembre 2010 viene considerata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, e questo lo dobbiamo al biologo statunitense Ancel Keys. Nei primi anni ’50 Keys partecipò ad un convegno a Roma sull’alimentazione e ciò che lo colpì in particolar modo fu la bassa incidenza delle malattie cardiovascolari e gastrointestinali nella popolazione della regione Campania e dell’isola di Creta. Cercò una spiegazione scientifica e dopo anni di studi non poté non attribuirla all’alimentazione. Così nel 1962 decide di intraprendere una ricerca e si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento. Dopo anni giunse alla conclusione che pane, pasta, frutta, verdura, olio extra vergine di oliva, pesce e poca carne producono un effetto benefico nella salute delle persone. Chiamò questo regime alimentare “Mediterranean Diet”.

L’avreste mai detto che fu uno statunitense a scoprire l’importanza della Dieta Mediterranea?

Io sono rimasta assolutamente sorpresa!

 

Keys divulgò le sue teorie attraverso un libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene, seguitissimo negli Stati Uniti.

 

Il Dibattito

In occasione proprio di questo anniversario viene realizzato e presentato il cortometraggio “Good Food” che, ponendo l’attenzione sulla questione della salute alimentare, apre al Festival del Cinema un dibattito moderato da Gianluca Mech con un team di esperti formato dalla Nutrizionista e Specialista in Medicina interna Sara Faretti, il Professore Associato di Medicina interna all’Università La Sapienza Alessandro Laviano, la Nutrizionista e specialista in Scienze dell’Alimentazione Giuliana Carta, la dott.ssa Elena Bozzola, Segretario Nazionale della Società Italiana di Pediatria e il Presidente FIMMG Roma il dottor Salvatore Scotto di Fasano.

Ciò che emerge da questo corto e dal dibattito che ne segue è che nel nostro Paese abbiamo un gran bisogno di parlare di alimentazione. Un bambino su 3 è in sovrappeso, pratica sempre poco sport e i genitori/adulti assecondano spesso i capricci dei bambini e non pensano alle gravi conseguenze.

Secondo la nutrizionista Sara Farnetti, il segreto per una corretta alimentazione è la combinazione intelligente di tutti gli alimenti che fanno parte della Dieta Mediterranea, solo così troveremo la chiave della vita. I nutrizionisti devono trovar la giusta via di ingresso per far capire l’importanza di questa dieta, per i bambini può esser l’immagine di braccio di ferro e gli spinaci, per un giovane manager l’aumento delle capacità fisiche e mentale, per una donna occorre far capire che una buona alimentazione può combattere l’invecchiamento precoce.

Il Professor Alessandro Laviano pone invece l’attenzione sulla longevità, sull’idea di utilizzare uno strumento più economico dei farmaci per promuovere un invecchiamento di successo. Quindi non solo scegliere gli alimenti della Dieta Mediterranea ma aderire al suo stile di vita. Occorre dedicare attenzione al cibo e al momento in cui si consuma, basta pasti mordi e fuggi tra l’invio di un email e l’altra, sediamoci e diamo importanza al cibo che ingeriamo.

I bambini hanno una cattiva alimentazione, mangiano sempre più cibo spazzatura e fanno poco sport, questa la denuncia della pediatra Elena Bozzola. L’educazione ad un scelta corretta di ciò che mangiamo deve prima di tutto coinvolgere la famiglia, molto spesso vediamo famiglie intere in sovrappeso.

 

Dopo aver partecipato a questo interessante corto sono arrivata ad una conclusione, siamo noi che ogni giorno scegliamo cosa e come mangiare. Noi creiamo il cibo spazzatura e noi lo ingeriamo.

Sono una fan di alcuni di questi alimenti, non credo di riuscir ad eliminarli ma la cosa importante è riuscire a moderare il loro consumo e adottare in modo sano una dieta completa che comprenda tutti quegli alimenti che possono non solo migliorare la nostra linea ma anche la nostra qualità di vita.

 

Saluti dal protagonista

Concludo con il messaggio mandato tramite video dal protagonista Salvatore Esposito, ahimè non era presente alla proiezione del corto perché impegnato con le riprese del suo nuovo film: “ Da buon italiano o meglio napoletano penso che le nostre radici siano fondamentali soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. La nostra Dieta Mediterranea ormai Patrimonio dell’Umanità, dobbiamo tutelarla e dobbiamo preservare i ragazzi che stanno diventando sempre più obesi, più attaccati alle mode della cattiva alimentazione. Mangiar male e vivere male, mangiar bene e vivere bene. Questo è il messaggio che ho voluto inviare, soprattutto ai giovani, con questo cortometraggio.”

Estate al fresco? Meglio se al Polo

Estate al fresco? Meglio se al Polo

Estate al fresco? Meglio se al POLO Venerdì 15 giugno ha aperto Estate al Polo, una manifestazione nel bellissimo spazio del Polo Museale dell'Atac. Ogni giorno dall'ora dell'aperitivo fino a tarda sera, possiamo vivere serate piacevoli tra...

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Tortini di ricotta e limone

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Tortini di ricotta e limone di Erica De Falco Ricetta Ingredienti: 350 gr di ricotta di pecora 150 gr di zucchero (100 gr per il tortino e 50 gr per la crema al limone) 5 uova (3 per il tortino e 2 per la crema) 20 gr di fecola di patate 20 gr...

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Lezione di cucina n. 1

Lezione di cucina n. 1

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Amatriciana, Carbonara, Gricia e Cacio e Pepe

Organizzato da Pentole Agnelli Roma e Incontri in Cucina

 

Nella vita non è mai troppo tardi per imparare cose nuove.
Quindi mestoli, padelle e cucchiai in mano e via alla prima lezione di cucina della mia vita.
Se decido di parlare di Food qualche base devo pur conoscerla, quindi partiamo proprio dalla base e dalla tradizione romana: diamo il via alla lezione sulla pasta “amatriciana, carbonara, gricia e cacio e pepe”.
Ecco, dopo aver partecipato a questo corso ho capito una cosa fondamentale: non ho mai visto cucinare una vera carbonara nella mia vita.
Se la tradizione a casa mia imponeva la pasta all’uovo la domenica , il piatto tipico del sabato era la carbonara. Aspettate, ovviamente parliamo di una carbonara tutta inventata da mamma:
Lei faceva rosolare la pancetta (avete capito bene, non guanciale ma pancetta già a cubetti del reparto frigorifero del supermercato) fino a renderla bella carbonizzata e sbatteva 3 uova intere con un pochino di parmigiano e sale. Una volta cotti gli spaghetti metteva tutto nella padella a fiamma alta finché l’uovo non si cuoceva per bene. Ecco a Voi la pasta con uovo strapazzato.
A distanza di anni non me la sento di disprezzare questo piatto coniato da me e mia sorella “sgarra – dieta del sabato”, ne mangiavamo almeno 2 etti a testa, ma dopo la mia prima lezione di cucina, alla soglia dei 40 anni, posso dire che ho mangiato e cucinato la mia prima carbonara!!!
Il corso si è svolto da Pentole Agnelli Roma in collaborazione con Incontri in Cucina, e lo chef che ha dimostrato un’immensa pazienza è Antonello Migliore.

Spaghetti alla Carbonara

Ricetta

Ingredienti per 4 persone:

360 gr spaghetti

80 gr pecorino

40 gr parmigiano

6 uova di cui 4 tuorli e 2 interi

4 fette di guanciale

Q.b. sale e pepe

Procedimento descritto a modo mio:
Tagliare il guanciale a listarelle, metterlo sulla padella a fuoco moderato, cuocere affinché non si crea una crosticina senza bruciarlo (superfluo dirlo, non nella mia cucina). Evitare di far del fumo quindi spostare quando necessario la padella dal fuoco. Una volta che abbiamo reso croccante il guanciale e sarà ben sgrassato togliere dei dadini per la decorazione finale, spegnere la fiamma e aggiungere un mestolino dell’acqua di cottura.
Prendere una ciotolina e sbatte le uova con i formaggi, sale e tanto pepe, fino a raggiungere un composto cremoso. Una volta che gli spaghetti saranno cotti li scoliamo e li uniamo al guanciale. Aggiungiamo poco alla volta le uovo lontano dal fuoco fino a formare una crema. La cosa importante è che non ci sia del liquido che si separa dalla pasta, se così fosse siamo autorizzati a ripassare il tutto sul fornello a fiamma bassa per completare la cottura. Evitare sempre di far cuocere troppo l’uovo. Una volta pronto impiattare e decorare con il guanciale messo da parte.

La carbonara dello Chef

Il mio pessimo tentativo

Ah dimenticavo, questa è la carbonara di mamma!

E voi come la fate la pasta alla carbonara?

Inviate le Vostre ricette e foto al mio indirizzo info@lapolpettasuitacchi.it

……. to be continued

Seguimi

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Federica Ambrosini Tra stile, Creativita’, Moda e Arte Floreale

Federica Ambrosini Tra stile, Creativita’, Moda e Arte Floreale

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Immaginate di partecipare ad una cena di Gala, ad un evento esclusivo oppure ad un matrimonio. Vi sedete a tavola aspettando le portate accuratamente scelte da uno Chef e davanti a Voi avete un allestimento come quello nella foto. Io ho avuto la grande fortuna di respirare e ammirare quell’atmosfera e vi assicuro che la cena a cui ho partecipato si è trasformata in un momento assolutamente magico. In questa parte del mio blog racconterò cosa davvero può rendere unico un evento al di là del cibo, e l’importanza di una miss en place accuratamente scelta. Scopriamo insieme chi ha ideato e realizzato l’allestimento floreale di questo evento unico.

Foto di Giuseppe Voci – Cena di Gala in occasione del VIII Masterclass Floreale di Federica Ambrosini  

FEDERICA AMBROSINI TRA STILE, CREATIVITA’, MODA E ARTE FLOREALE.

  Circa due anni fa mi sono avvicinata al mondo del wedding. Passavo il mio tempo libero a cercare ispirazione tra immagini di google e pinterest (fonte inesauribile di idee) quando trovo Lei, la mia Flower Design, Federica Ambrosini. Il suo stile, la sua creatività mi colpiscono all’istante. Seguo i suoi tutorial floreali su youtube, ambientanti nella magica terrazza della Lanterna di Fuskas, in centro a Roma, che con la sua semplicità spiegava come realizzare bracciali floreali e centrotavola. Successivamente non solo realizza Tutorial ma crea delle vere e proprie Masterclass dove poter condividere con chi ha la sua stessa passione un progetto floreale e la sua realizzazione. Ho partecipato ad alcuni dei suoi corsi e vi assicuro che veder prendere forma ad uno dei suoi progetti è decisamente un sogno. E qui senza al cui dubbio sono di parte. Nel corso degli ultimi anni Federica è cresciuta moltissimo a livello professionale, inizia la sua carriera con una laurea in architettura di interni e di design, lavora nell’organizzazione degli eventi e dei matrimoni, fino ad esprimere la sua creatività con i fiori che l’hanno resa ad oggi una delle più importanti Floreal Design a livello internazionale. Il suo stile fa tendenza e lo testimoniano non solo i suoi lavori ma le dimostrazioni di stima che riceve dal mondo dello spettacolo che molto spesso si affida alla sua creatività. L’ultima Masterclass a cui ho partecipato si è svolta, nel mese di marzo, a Venezia, nel suggestivo Hotel Belmond Cipriani in collaborazione con l’agenzia Venice First. Un evento realizzato grazie alla cooperazione di molti professionisti, tra cui Paola Fantozzi, mamma di Federica ed eccellente organizzatrice e produttrice di questo complesso lavoro, in questa occasione ha curato in modo impeccabile la mise en place. Federica ha progettato un “Sogno di una notte di mezza estate”, nel magnifico salone dei Granai dell’Hotel Belmond Cipriani. E’ riuscita a realizzare un vero e proprio bosco incantano, molto difficile da spiegare a parole, credo che le foto possano esprimere al meglio la bellezza dell’allestimento realizzato con il lavoro di tutte le partecipanti al corso. Dal 05 al 09 novembre si svolgerà, nella cornice della splendida città di Matera, il IX Masterclass – Flower & Wedding Design, evento organizzato dalla Novia Weddings e avrà come docenti Federica Ambrosini per la realizzazione dell’allestimento floreale ed Elisa Mocci – wedding planner , e fondatrice nonché docente di Events Academy – che si occuperà del modulo del Wedding Design, ovvero i corsisti partiranno dalla pianificazione dell’evento, scelta della location fino ad arrivare alla sua realizzazione. Ho avuto la fortuna di incontrare Federica e chiederle di persona qualche anticipazione del suo nuovo corso e non solo. Ripesando al tuo percorso e a quanto sei cresciuta a livello professionale negli ultimi anni, cosa ti ha reso più orgogliosa? “Ciò che mi rende più orgogliosa è fare lavori sempre più belli e che rispecchiano il mio gusto, quindi riuscire a trasmettere ad un cliente che viene da me, con delle idee ben precise, ciò che rispecchia realmente il mio stile. Che non è necessariamente riferito ad un determinato tipo di allestimento. Un’altra cosa che mi rende davvero orgogliosa sono i miei corsi che ogni anno diventano più importanti, più belli e sempre più seguiti; ci sono sempre più persone che si iscrivono e tornano a frequentare le nostre Masterclass, significa che riusciamo a trasmettere davvero tanto e ciò mi rende felice.” Hai progettato e realizzato delle Plexi Box molto apprezzate anche nel mondo dello spettacolo, acquistabili attraverso il sito internet https://millionshadesofroses.it/. Dove prendi l’ispirazione per creare qualcosa di unico?Le PlexiBox provengono da un’ispirazione americana. Quando ho iniziato a produrle in Italia ancora non si trovavano ed infatti insieme al tecnico che lavora il plexiglass, abbiamo intrapreso un lungo studio per renderle più belle e soprattutto cercare di realizzare un prodotto diverso ed unico da quelli esistenti. Ad esempio quelle che già si trovavano sul mercato avevano un coperchio che si infilava come se fosse una scatola mentre io ho voluto un tappo a filo che quasi non si percepisse. Piano piano sono arrivate le idee per le varie personalizzazioni in 3D che si possono applicare sulla scatola. Ad oggi l’ispirazione è la scatola stessa, più la guardo e più penso ad un modo diverso di progettarla; nell’ultimo modello che abbiamo realizzato è stato inserito ad esempio un cassetto per i cioccolatini.”
Il lavoro che le corsiste devono realizzare è soprattutto un lavoro di squadra, come riesci ad insegnare e coordinare un gruppo che non ha mai lavorato insieme? “Questa è la cosa più difficile, più che l’insegnamento è coordinare e far lavorare insieme persone che non hanno mai fatto questo lavoro, quindi gestirle e soprattutto gestire le corsiste che sono alle prime armi e non sanno da dove iniziare. Il progetto deve comunque prendere vita quindi coordinare tante persone, parliamo di 20 o 30 corsiste per ciascuna Masterclass, è l’aspetto più complicato.” Quanto è importate la scelta dei collaboratori, quando progetti un evento? “La scelta dei collaboratori è fondamentale per fare questo lavoro. Rappresenta il più grande problema, ad oggi ho grandi difficoltà a trovare persone che abbiamo il mio entusiasmo, la mia voglia di fare e che siano allo stesso tempo bravi. Devi circondarti di professionisti che lavorano bene e che hanno il tuo modo di operare.” Paola Fantozzi, una bravissima event planner, nonché tua mamma, segue ogni tuo progetto. Molto spesso hai detto che rappresenta la tua forza. Quanto è stata importante nella tua crescita professionale? “Mia mamma ha messo in moto tutto, se non fosse per stato per lei non avremmo neanche iniziato a fare le Wedding Planner e non saremmo qui oggi. Lei mette insieme tutte le mie idee folli e spesso mi riporta con i piedi per terra. Se non ci fosse lei a pianificare e organizzare tutto credo non ci sarebbe questa azienda.” Ti abbiamo visto unire la tua passione per i fiori con la moda. Cosa ti piacerebbe realizzare? “Mi piacerebbe lavorare per una casa di moda e realizzare un catalogo o qualcosa per loro, oppure ad esempio allestire una sfilata di moda. Sarebbe il mio grandissimo sogno.” La IX Masterclass si terrà dal 05 al 09 nella città Matera, come mai avete scelto questa location? Puoi darci delle piccole anticipazioni su come si svolgerà questo corso? “ La scelta della città di Matera nasce da una proposta del gruppo di Wedding Planner che stanno seguendo l’evento e l’abbiamo accettata subito, anche perché non sapevamo più dove farlo. Saloni e ville le avevamo già viste e riviste, l’idea di farlo in una tensostruttura trasparente nella piazza di Matera, Patrimonio mondiale Unesco, mi è piaciuta subito. Durante il sopralluogo mi sono innamorata e l’idea di legare una Masterclass anche ad un evento culturale è la prima volta che si realizza, è unica nel suo genere, non potevo dire di no. Il corso partirà con una giornata con Elisa Mocci e poi ci saranno due giornate con me. Per l’allestimento non posso svelare nulla, posso solo anticipare che ci sarà il mio corso intervallato da tante attività divertenti e culturali. Sarà sicuramente un arricchimento importante per le persone che parteciperanno.” Ultima domanda, giuro. Le tue creazioni e il tuo stile sono spesso fonte di ispirazione. Puoi già dirci quale sarà la tendenza per il prossimo anno? “ La tendenza per il prossimo anno sarà sicuramente utilizzare il verde e vorrei cambiar completamente la scelta dei colori, basta rosa, bianco e fuxia. Per il nuovo anno vorrei portare un nuovo accostamento di colori, non voglio anticipare molto, posso solo dire che saranno scuri.” Cosa consiglieresti a chi vuol intraprendere il lavoro di Flower Design? “Consiglierei di fare formazione e far tanta, tanta pratica perché questo lavoro si impara facendo inizialmente molta gavetta. Ci vuole molta umiltà, vedo persone che pensano di poter addirittura insegnare dopo aver partecipato ad un solo corso di Flower Design. Io sono in questo settore da molto tempo e ho iniziato dopo anni a lavorare.”      Ringrazio Federica Ambrosini Floreal Design per la disponibilità nel concedermi questa intervista. Aspettando le foto del IX Masterclass Floreale. http://www.federicaambrosini.it/

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Chef per la Polpetta

Chef per la Polpetta

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Chef per la Polpetta

Quando penso ad un blog che parli di Food non posso non pensare ad un angolo dove condividere ricette, storie delle materie prime utilizzate e foto di piatti succulenti che possiamo realizzare. Per questo ho il piacere di ospitare in questa pagina Chef che hanno trasformato la loro passione in un lavoro.

La Chef che condividerà con noi le sue ricette si chiama Erica De Falco.

“Scrivere non è il mio forte, preferisco cucinare e raccontare attraverso i miei piatti come sono fatta. Sperimentare ogni giorno nuovi accostamenti e sapori per creare qualcosa di originale e sorprendente. La semplicità è la base della mia cucina, fresca e vivace. Ho 22 anni, sono molto giovane, lo so, ma ogni giorno la voglia di imparare aumenta sempre di più. In terzo liceo, già ho fatto il liceo scientifico! è iniziata questa passione per la cucina. Appena diplomata mi sono potuta specializzare seguendo un corso presso l’Ateneo Italiano della Cucina a Roma. Successivamente ho collaborato con Chef di livello ed è per questo che sono rimasta affascinata e sorpresa dalle bellissime esperienze che ti può dare questo lavoro, pieno di sacrifici e di fatica che vengono sempre ripagate. Non vi rimane che scoprire come sono fatta tramite le ricette che posterò”.

Erica

 

LA ZUCCA

 

Ottobre è il mese della zucca, un ortaggio ricco di proprietà antiossidanti, di beta – carotene che viene utilizzato dal nostro organismo per la formazione di vitamina A, che permette al nostro organismo di rigenerare le cellule e ritardare l’invecchiamento cutaneo.

Tra i benefici principali:

– previene tumori
– elimina i parassiti intestinali
– riduce i radicali liberi.

Durante questo periodo siamo abituati a vedere zucche in tutte le forme e dimensioni, pitturate, scavate ed utilizzate soprattutto come involucri per lanterne in occasione della festa di Halloween. Ma ciò che davvero mi piace di più in assoluto è che ci sono ricette per tutti i gusti. Vediamo cosa propone Erica:

 

CREMA DI ZUCCA

di Erica de Falco

 

INGREDIENTI:

  • 250 gr di Zucca
  • patata
  • porro ( la quantità dipende dal vostro gusto)
  • una noce di burro
  • un pizzico di Zenzero
  • Q.B. sale

La crema di zucca può esser accompagnata da diversi ingredienti, come ad esempio da stracciatella di burrata oppure da una fetta di guanciale tagliata a cubetti o listarelle ben croccante. Nella foto ho servito la crema di zucca con pane tostato e semi di lino.

 

PROCEDIMENTO:

Mentre mettiamo a bollire in un pentolino una patata, puliamo la zucca togliendo la buccia e i semi e la tagliamo a cubetti. Prendiamo il porro e lo tagliamo a julienne per poi metterlo in una pentola con un cucchiaio di burro. Cuocere per circa 5 minuti.

Aggiungiamo la zucca a cubetti e del brodo vegetale fino a coprire il tutto.

Lasciar cuocere per circa 30 minuti.

Appena sarà cotta aggiungiamo la patata precedentemente bollita, una spolverata di zenzero grattato e con un frullatore ad immersione creiamo la nostra crema. Rimettiamo tutto sul fuoco per mezz’ora. Aggiungiamo semi di lino e pane tostato.

 

GNOCCHI DI ZUCCA

di Erica de Falco

 

 

INGREDIENTI:

  • 250g zucca
  • 200g patate
  • 200g  farina  di tipo 0
  • Sale Q.b.

 

PROCEDIMENTO:

Tagliare la zucca a cubetti e cuocerla in forno coperta con la carta stagnola a 180° per 10 minuti. Mettere a bollire le patate. Una volta cotte farle raffreddare, successivamente aggiungere la zucca e infine la farina e sale, fino a creare un composto omogeneo. Stendere la pasta sulla spianatoia e fare gli gnocchi.

Per il condimento tagliare 2 porcini grandi, cuocerli in padella con uno spicchio d’aglio e qualche rametto di timo.

Scolare gli gnocchi cotti in acqua salata e mantecarli in padella con i funghi.

 

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